|
... passando proprio qui sopra, la stazione, nel suo libero orbitare ebbe al suo interno un sussulto che la scosse fin quasi a farle perdere l'orbita.
Nel vedere l'Europa sgombra di nubi, nella sua estensione, l'equipaggio fino a quel momento impegnato nelle solite operazioni complicatissime si affrettò spingendo e accalcandosi nel vano che conduce alla navicella spaziale.
Volevano rientrare presto, il desiderio di intrapprendere una traversata in bicicletta era ormai un'impellenza, una necessità.
Atterrarono in un posto nascosto ed entrarono in clandestinità.
Partirono insieme un giorno, all'alba.
Dopo venti giorni di viaggio, in una notte di stelle individuarono la stazione orbitante, un puntino luminoso che attraversava la volta celeste.
Ne seguirono il percorso finchè non scomparve. senza alcun rimpianto.
|